Claudio Nutrito

parole paravento

Le parole utili quando non si ha niente da dire.
Prefazione di Alessandro Goldoni
Alberto Perdisa Editore

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“Ci sono persone che parlano, parlano ...finché non trovano qualcosa da dire.” : il libro inizia con queste parole di Sacha Guitry pur precisando che «quelli che parlano, parlano ...finché non trovano qualcosa da dire sono… gli altri». Infatti, si tratta «di una prerogativa che riguarda molte persone, ma — come si suol dire — “esclusi i presenti”. I presenti, nel nostro caso, sono: chi legge questo libro e chi lo ha scritto ».
Poi l’autore rileva che, eccezionalmente, può succedere a tutti di dover o voler parlare senza avere gran che da dire: del resto, «non si può mica pretendere che ogni volta che si apre bocca si sia obbligati a produrre un discorso chiaro, completo e approfondito…».

“Parole utili quando non si ha niente da dire”, ciò non significa che questi vocaboli sono, di per sé, vuoti, privi di senso: sono, infatti, utilizzabili in modo adeguato, anche nel corso di una discussione approfondita. Si tratta dunque di parole passepartout: il loro significato è quanto mai elastico. Possono quindi anche assumere la funzione di parole strappa-applauso da esibire come segno di distinzione quando, di fatto, ci si trova a corto di idee o di argomenti.
Il libro è un manuale vivace e irriverente che finge di voler insegnare l’arte sottile della conversazione vacua, ma che, letto in controluce, ci mette a nudo e ci spinge a soffermarci e riflettere sulle rassicuranti certezze e sui luoghi comuni con i quali tentiamo di descrivere la realtà e fare colpo sugli altri.

Scrive Alessandro Goldoni nella prefazione: «Sosteneva il vecchio saggio che non è tanto importante dire sempre quello che si pensa, ma pensare sempre a cosa si vuole dire. In queste pagine acute e divertenti Claudio Nutrito dimostra quanto la massima non goda oggi di troppa popolarità. Nel chiassoso e supponente “nuovo che avanza”, le parole si usano con allegra spensieratezza, non per dar peso a un’opinione ma, al contrario, per camuffare la mancanza di argomenti», «Come un cercatore di funghi, Nutrito si è dedicato a rintracciare le “specie” verbali più saccheggiate, analizzandole poi una ad una. Il risultato è questo Parole paravento, un libro certo, ma anche un nuovo tipo di dizionario da tener sulla scrivania accanto a quello dei sinonimi e dei contrari. Anzi, da portare in tasca, perchè può sempre capitare di dover dire qualcosa senza sapere che cosa. ».